domenica 13 novembre 2011

"Fermati attimo fuggente, sei bello!"

Ci sono nella vita momenti di piacere assoluto, come adesso, che danno voglia di esclamare, con Goethe, "Fermati attimo fuggente, sei bello!".
(da Bruno Groppo)

sabato 12 novembre 2011

Berlusconi è andato a casa

Berlusconi si è dimesso ed è andato a casa uscendo da un portone di servizio. Una fine misera e meritata. Comincia la festa. Poi la ricostruzione.

12 novembre: festa della nuova Liberazione

Berlusconi tra poco va al Quirinale a rassegnare le dimissioni. Grazie Napolitano. Auguri di buon lavoro a Mario Monti. Il presidente Napolitano ha già promulgato la legge di stabilità approvata oggi.
"Alleluja, alleluja", di Haendel, intona l'improvvisata orchestrina che si è radunata nei pressi del Quirinale (foto a lato). Nei palazzi ministeriali domattina qualcuno farà gli scatoloni. Non c'è neppure il tempo di fare pulizie di fino, basta passare l'aspirapolvere e far prender aria alle stanze.
Aria nuova finalmente, anche per il nostro Paese. Questo non significa che da adesso tutto sarà facile, anzi. Però sta finendo un incubo.
Cavaliere, per usare una metafora calcistica, finalmente l'Italia ha vinto lo scudetto. Tra poco toccherà partecipare alla Champions League e vincerla! Aleee-ooh-ooh-alee-ooh.

martedì 8 novembre 2011

Scusate, sto togliendo il disturbo. Anzi, non ancora

Scusate, sto togliendo il disturbo, anzi non ancora. Mi dimetterò dopo l'approvazione della legge di stabilità.

Ministra per l'Ambiente. Chi l'ha vista?

Qualcuno ha visto negli ultimi dieci giorni l'ineffabile ministra per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, dire qualcosa, qualunque cosa, sull'Italia che affoga e che frana?
Desaparecida.

sabato 5 novembre 2011

I morti di Genova e i ristoranti pieni

Ieri sono accaduti due fatti gravissimi. Genova è stata sconvolta da un'alluvione mai vista che ha provocato anche sei morti.
Berlusconi, col Paese economicamente sull'orlo del baratro e commissariato dall'Europa, ha dichiarato che gli italiani sono benestanti, i ristoranti sono sempre pieni e gli aerei destinazione vacanze pure (quanto è lontano il Palazzo dal Paese reale.....).
Non è solo l'inesorabile dissesto ideogeologico, riconosciuto formalmente ma negato nei fatti, a minacciare il nostro Paese, ma la reiterazione ostinata e psicotica di certe parole in libertà che hanno sempre negato l'esistenza della crisi. Del resto, l'aveva ben detto anche Mario Monti ("Anche le parole non sorvegliate hanno un costo") nella sua "Lettera al premier" (Corriere della Sera, 30 ottobre 2011) dopo le parole poco opportune di Berlusconi sull'euro.

Aumento contributi cocopro. Chi lo paga?

Le misure anticrisi (maxiemendamento Europa) presentate giovedì 3 novembre da Berlusconi al G 20 di Cannes fanno solletico alla crisi. Nel documento ci sono anche alcuni provvedimenti sul lavoro.
Faccio solo un'osservazione che riguarda il lavoro precario dei contratti a progetto. Nella lettera inviata al "caro Herman" (Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo) e al "Caro José Manuel" (Barroso, presidente della Commissione europea) da Berlusconi ("Un forte abbraccio, Silvio") il governo italiano si impegnava ad adottare provvedimenti per arginare il fenomeno degli abusi contrattuali. Bene, ho pensato.
Il documento portato a Cannes annuncia questi provvedimenti: il governo italiano innalzerà di un punto il contributo previdenziale dei cocopro, portandolo al 28%. Bene, ho pensato, ma chi pagherà questo aumento? I cocopro, già vessati da una normativa anticostituzionale oppure le aziende? Indovinate un po'.